LIGHT OUR FIRE: DE CASTILLIA 23 SI ACCENDE CON L’OPERA CINETICA DI 1.100 MQ FIRMATA STUDIO AZZURRO


La facciata di De Castillia 23 diventa il nucleo incandescente della Terra che rappresenta l’energia primordiale e la forza generatrice. È un invito a una riflessione collettiva su energia, futuro e responsabilità verso il Pianeta ma anche più intima sull’importanza di ascoltare e custodire quel fuoco interiore che ci muove ogni giorno. Un messaggio sottolineato dalla straordinaria e simultanea accensione della Unipol Tower di colore arancione

Milano 17 aprile 2026 EVENTO

In occasione della Milano Design Week 2026 Urban Up| Unipol presenta LIGHT OUR FIRE, l’opera cinetica site specific di “Studio Azzurro” visibile da oggi fino al 26 aprile su De Castillia 23, edificio riqualificato da Urban Up | Unipol e di proprietà del Gruppo.

Con LIGHT OUR FIRE, De Castillia 23 diventa protagonista di “INTERNI MATERIAE” la mostra - evento di riferimento per il design e l’architettura internazionale di INTERNI e, ancora una volta, location ufficiale della Design week.

L’opera evoca sulla facciata del building il nucleo incandescente della Terra a rappresentare l’Energia primordiale, forza generatrice, interpretando così il Fuoco, elemento mancante per chiudere la quadrilogia iniziata 3 anni fa con l'Acqua (2023), l'Aria (2024) e la Terra (2025). Il Fuoco ha accompagnato l’umanità per millenni: ha scaldato, trasformato i metalli, reso possibili le prime tecnologie e illuminato il cammino del progresso. Nel mito di Prometeo, che ruba il Fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, questa fiamma diventa conoscenza e passione, scintilla di evoluzione ma anche responsabilità: il potere che eleva comporta sempre conseguenze e rischi. LIGHT OUR FIRE nasce da questa consapevolezza. Dall’immagine del nucleo ardente della Terra prende dunque forma un invito – mai così attuale come in questo momento storico - a riflettere su energia, futuro e responsabilità verso il Pianeta, ma anche ad ascoltare e custodire quel fuoco interiore che ci muove ogni giorno. Un appello e un messaggio che viene ulteriormente sottolineato grazie alla straordinaria e simultanea accensione di colore arancione della Unipol Tower, creando un suggestivo “dialogo” fra i due immobili di proprietà del Gruppo.

LIGHT OUR FIRE è un’opera estetica composta da 492 sottili pannelli che ruotano e vibrano con aria e luce che diviene dispositivo di pensiero e un appello a una riflessione. Affrontare oggi il tema dell’energia significa approcciarsi a una delle questioni più complesse e interconnesse che tocca aspetti geopolitici, sociali, tecnologici e ambientali. L’Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), nel suo ultimo World Energy Outlook 2025, ha definito questa fase come una delle peggiori degli ultimi decenni, prospettando per l’immediato futuro probabili scenari di austerità simili a quelli che si sono verificati gli anni '70. Sono, infatti diversi i paradossi e le contraddizioni che stanno emergendo negli ultimi mesi: da un lato la domanda energetica sta esplodendo anche per sostenere la diffusione della digitalizzazione e dell’AI che, però, allo stesso tempo, rappresentano un utile e importante strumento per ridurre le emissioni e contenere i consumi di energia. Mentre nei Paesi in via di sviluppo miliardi di persone lottano per l’accesso a fonti energetiche di base (mancanza di reti elettriche), nelle economie avanzate l’accesso è garantito a tutti ma cresce la povertà energetica: famiglie che, pur iperconnesse, non possono permettersi di riscaldare o illuminare adeguatamente casa a causa dei prezzi record.

“Da diversi anni - afferma Massimiliano Morrone, Chief Real Estate Officer di Unipol Assicurazioni - siamo impegnati con il marchio Urban Up nella rigenerazione di edifici di proprietà del Gruppo posti in contesti urbani e periurbani in quanto siamo convinti che attualizzare il patrimonio esistente contribuisca alla crescita economica ed alla connettività all’ interno delle città, risparmiando suolo ed attivando un circolo virtuoso di valorizzazione patrimoniale. Inoltre, nelle città che consumano tra il 60% e l'80% dell'energia mondiale e producono il 70% delle emissioni di carbonio sono attivabili notevoli economie di scala nell’ efficientamento energetico, se ogni attore economico e pubblico fa la sua parte, anche attraverso investimenti infrastrutturali”.

L’evento inaugurale dell’installazione, svoltosi il 22 aprile al piano terra di De Castillia, si è aperto con brevi interventi di Massimiliano Morrone, Leonardo Sangiorgi di Studio Azzurro, Gilda Bojardi direttrice di INTERNI, Silvia Pedrotti Responsabile di Banco dell’Energia e del fotografo Marco Garofalo.

LIGHT OUR FIRE
LIGHT OUR FIRE è una monumentale scultura modulare di 37 metri di diametro per una superficie totale di più 1.100 mq. I 492 sottili pannelli rossi e arancioni che la compongono sono realizzati con un innovativo policarbonato proveniente da una filiera di riciclo continuo che ne consente il riuso al 100% e sostenuti da 104 braccetti fissati sulla facciata ai quali sono agganciati lunghi cavi d’acciaio che permettono ai pannelli di ruotare e vibrare con aria e luce. Il tessuto cromatico circolare richiama il nucleo terrestre: al centro brillano gli aranci circondati da intense tonalità di rosso, come un cuore incandescente che pulsa nello spazio urbano


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